zampogna
Conservatorio dell’Aspromonte Greco, museo vivente, salvaguardia e divulgazione della tradizione, vallata del sant’Agata www.zampognaa.ning.com

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Strumento musicale nel quale l’aria e’ soffiata in una o piu’ canne provviste di ancia tramite una sacca che viene gonfiata direttamente dal fiato dell’esecutore . Poiche’ il flusso d’aria non puo’ essere interrotto, la zampogna non e’ in grado di realizzare pause. La tecnica esecutiva prevede quindi l’introduzione di abbellimenti e diminuzioni in corrispondenza di note lunghe o ripetute. La zampogna piu’ semplice possiede un’unica canna, ma di solito sono presenti almeno due canne, una utilizzata per intonare la melodia e l’altra di bordone.

La zampogna, e con questo termine intendiamo tutta la famiglia di strumenti musicali dalle caratteristiche comuni e dai tanti (cornamusa, piva, zampogna, gaita, bagpipe, etc.) sopravvive ancora oggi, in molte aree europee ed italiane. La situazione italiana, per la verita’, e’ critica. Lo strumento e’ ancora presente nelle aree centro-meridionali, compresa la Calabria e Sicilia, Da un punto di vista morfologico ha caratteristiche abbastanza varie. Ha da uno a tre bordoni che producono le tipiche note fisse; uno o piu’ calami, detti anche chantares (secondo la terminologia inglese), su cui si esegue la melodia ed infine una sacca di pelle che costituisce la riserva d’aria, grazie alla quale e’ possibile suonare con continuita’. La sorgente sonora e’ data dalle ance che, a seconda dei modelli, possono essere doppie o semplici. Le sue origini sono molte remote, forse non antiche come quelle del flauto ma abbastanza da poterle far risalire ai popoli euro-asiatici a cui si attribuisce la tecnologia dell’ancia. In epoca storica possiamo far riferimento agli egiziani, ai greci e naturalmente ai romani che contribuirono tantissimo alla sua diffusione. Si puo’ ipotizzare che un centro propulsore, anche a quell’epoca, fosse proprio la ciociaria. Qualcosa di molto simile alla zampogna, il cosiddetto Utricularium, era usato nell’antica Roma e Nerone ne era un valente suonatore, stando almeno a quanto racconta Svetonio. In epoca medievale lo strumento deve essere stato di uso frequente nelle musiche di corte e di villaggi

zampogna a paru

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www.zampognaa.ning.com

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